Meoli (FI Giovani) invece di parlare di Gay Pride, pensiamo ai problemi seri

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Alla luce delle ultime polemiche sull’organizzazione del Gay Pride nella nostra città, ho ritenuto opportuno trarre qualche considerazione personale, non tanto per entrare abusivamente nella disputa, ma piuttosto per adempiere ad un dovere politico e morale, visto il ruolo che ricopro all’interno del mio partito.  Non a caso ancora non avete letto fino ad oggi, una mia posizione al riguardo sugli organi di stampa. Credo che oggi viviamo problemi molto più gravi e credo fermamente che non valga la pena soffermarsi su una sfilata. Sarebbe opportuno parlare di legalità, di sicurezza, di lavoro, di declino economico, sociale e culturale che la nostra città sta vivendo da dieci anni a questa parte, grazie all’assenza totale di una classe politica dirigente poco attenta alla salute del territorio. Il mio invito agli organizzatori del Pride, è solo quello di mantenere la decenza e il decoro per evitare di trasformarlo in un carnevale. Queste manifestazioni dimostrano solo quello che penso da sempre, gli omosessuali sono mossi da una strana tendenza a mettersi sempre in mostra e a portarsi al centro dell’attenzione, una manifestazione nel nome dei gay, invece che per i diritti di libertà e di uguaglianza piuttosto che parlare di omofobia al posto di lotta alla violenza, è strano come si credano molto più importanti del mondo che li circonda, personalmente,  pur credendo che ognuno sia libero di vivere la propria sessualità come meglio crede, il 6 giugno troverò qualcosa da fare pur di evitare di assistere ad uno spettacolo del quale non condivido idee e obiettivi.

 

Antonio Meoli

Forza Italia Giovani Benevento

20 aprile 2015