Telese Terme (BN), Giovanni Battaglino (FIG): “No al ritorno al voto”

“L’Italia, la nostra cara Italia, in questo periodo politico sta attraversando una profonda crisi esistenziale tradotta con l’esasperazione stressante dettata dai veti incrociati tra partiti. È come se il nostro Paese fosse una stanza a porte chiuse, alle quali noi bussiamo, ma che non vengono aperte, non facendoci trovare pericolosamente una risposta, se non lo spettacolo surreale delle consultazioni al quale siamo costretti ad assistere. Cosa stanno cercando di ottenere i pentastellati con i loro “teatrini” ridicoli che hanno come sceneggiatura il mettere veti sopra veti? Del debito di cittadinanza poi? Meglio non parlarne, rifacendomi alle parole di Henry Louis Mencken:”Ci sono degli uomini politici, che sarebbe bene chiamare politicanti, i quali, se avessero come elettori dei cannibali, prometterebbero loro missionari per cena”. Hanno cercato di prender tempo adottando una strategia deputata a creare fratture profonde nel centrodestra con la loro chiara volontà espressa di “non far un governo per tirare a campare, ma un governo solido con il centrodestra della Lega con Salvini, Berlusconi escluso”.

Questo è quanto afferma il coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani di Telese Terme, Giovanni Battaglino.

“Mi dispiace constatare che il centrodestra e il M5S hanno una differenza a priori, forse il motivo per il quale si avvertiva nell’aria già all’inizio dello scambio di telefonate tra Salvini e Di Maio l’impossibilità di formare un governo: noi siamo sempre rimasti fedeli al nostro programma elettorale e di proposte per il popolo, rimanendo uniti. Siamo l’espressione della maggioranza degli italiani con il nostro 37,4%, siamo il risultato di un progetto politico che ha portato i suoi frutti e che adesso sta cercando di far capire alla linea trasversale della politica italiana, che è più importante riflettere sulla disoccupazione giovanile ai limiti del vivibile specialmente nel meridione, all’emergenza immigrati che oramai sono aumentati esponenzialmente, e alla necessità di una valida rappresentanza governativa al fine di impostare un dialogo costruttivo con i vertici dei nostri alleati per arginare l’emergenza in Siria. Osando di dirla alla Renzi, sarebbe davvero cosa buona e giusta “smetterla con i caminetti” e porre fine alle diatribe tra partiti. Andare al voto può solo che rappresentare un rimandare ulteriormente l’attenzione al lavoro urgente che la nostra società richiede”.

4 maggio 2018